Pages Navigation Menu

Rubrica ShareAid – 5° giorno

Rubrica ShareAid – 5° giorno

La cultura tradizionale non può esistere senza Comunità. Nella Comunità Igbo, differentemente dalle comunità urbane moderne, vi è collaborazione tra le persone che condividono le condizioni basilari di vita comune. La peculiarità della Comunità è la vicinanza fisica, il carattere stabile delle relazioni sociali dei suo membri. Gli obiettivi della Comunità, vengono prima di quelli personali individuali. La sua vita inizia in famiglia il vincolo del matrimonio lega le giovani coppie da cui nasceranno futuri membri della famiglia. La famiglia per gli Igbo è un valore molto forte.

Essa non si forma se tutte le tradizioni del matrimonio non sono effettuate. E’ necessario, prima di sposarsi, celebrare una lunga e vincolante serie di cerimonie tradizionali per prepararsi all’importante vincolo matrimoniale. Il suo processo non riguarda solo i due futuri sposi, ma anche le famiglie, gli amici, i clan e i villaggi della coppia. Un giovane uomo non sceglie una giovane donna perchè molto bella ed attraente. Una donna non sceglie di sposare un uomo perchè bello o un bravo amante. Tali motivazioni, fanno sì di non considerare matrimonio una unione simile. La scelta del partner per il matrimonio si basa sulla concezione Igbo della vita e dell’esistenza. La vita non è qualcosa di personale che si può manomettere tramite la propria volontà. La vita non è una proprietà appartenente interamente agli individui. Essi appartengono anche alla Comunità, formata dai viventi e dagli antenati deceduti, soprattutto essi appartengono a Chineke, creatore della vita e dell’esistenza.Scegliere di sposarsi afferma la consapevolezza di portare nuova vita nella famiglia e nella Comunità. 


La coppia prima di convogliare a nozze, prende informazioni sulla storia e la genealogia della rispettiva famiglia del partner. Lo scopo è quello di conoscere profondamente il carattere, la situazione familiare…
Solo dopo queste ricerche preliminari, si avvia la ritualità che poi porterà alle nozze. Primo rituale è quello della rottura del ghiaccio, o vero, lo scambio reciproco della dichiarazione dell’uomo e della donna di “desiderio di sposarsi”. Questo rituale avviene in presenza dei genitori della donna e degli esponenti della famiglia dell’uomo. Successivamente si svolgeranno altre cerimonie lungo un determinato arco di tempo. Finché la ritualità prematrimoniale non è compiuta, i due giovani non possono sposarsi e vivere insieme. Da queste ritualità è chiaro che la Comunità Igbo ruota tutta intorno al sistema familiare. 


Altro aspetto comunitario importante è la relazione padre-figlio. Essa è alla base dell’autorità ancestrale su cui la continuità delle istituzioni dei valori, delle attitudini, della cultura Igbo si basano. Tutto nasce dalla teoria della dualità secondo la quale, tutto ciò che accade in questo mondo viene replicato nel mondo extrasensoriale. Il modo in cui il figlio verrà trattato dal dal genitore in terra, sarà lo stesso con cui verrà trattato il genitore dal suo medesimo padre nel mondo extrasensoriale. Quindi questo rapporto padre-figlio è basato sul rispetto, non solo dei due, ma anche degli antenati e di Chineke.

Translate »