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Diario d’Africa Agosto 2013: la visita in Nigeria del nostro Project Control Manager

Diario d’Africa Agosto 2013: la visita in Nigeria del nostro Project Control Manager
Il 21 agosto è partito in Nigeria l’Architetto Ferdinando Marcocci, Project Control Manager della Steadfast. Seguendo vi daremo un riassunto del suo viaggio e delle visite effettuate.
In un clima torrido dai colori sgargianti, Ferdinando è andato a visionare lo sviluppo dei progetti incorso in terra africana e a visitare le autorità locali, in nome del Presidente, Emmanuele Di Leo, costretto a cancellare il suo viaggio per improvvisi impedimenti.
Il primo appuntamento è stato verso il Vescovo della Chiesa Anglicana. In un’aria pesante, calda e umida, è andato a far visita a Sua Eccellenza verso la metà della mattinata del 22 agosto. “Una persona certamente affabile, cortese, accogliente e molto attenta a tutto quanto è stato detto nel nostro incontro” afferma l’Architetto. Il vescovo anglicano ha mostrato grande interesse per ogni iniziativa della Steadfast, soprattutto per la questione della formazione in campo bioetico e non, sul progetto del dialogo interreligioso, messo in essere dall’accordo quadro stipulato in Sicilia con l’Istituto Mediterraneo di Studi Universitari e l’International Bioresearch Institute.
Proseguendo negli incontri istituzionali a nome del Presidente della Steadfast, il Project Control Manager Marcocci, ha avuto un primo fuori programma: una veglia notturna di adorazione.
 
“La notte di adorazione è stata un’esperienza memorabile.Le giornate sono tutte molto intense e proseguire per la nottata intera e la giornata successiva è molto stancante. 
 
 
Due giorni a recuperare, dormendo come possibile, in macchina tra un incontro e l’altro… Circa 5/7000 persone presenti in un crescendo di musica, danze, luci, colori, preghiere, sudore, odori, sapori e funzioni religiose a distanza di circa due ore l’una dall’altra, una bellissima esperienza” afferma Ferdinando Marcocci.
Nei giorni a seguire l’Architetto è andato in visita presso il Vescovo della Diocesi di Awgu, S.E.R. Mons. John I. Okoye: “siamo stati accolti con grande cortesia da un gruppo di giovani collaboratori laici che ci hanno fatti accomodare nel soggiorno della Casa del Vescovo e ci hanno offerto un pranzo a base di semolino e pesce in brodo di verdura. Ostico il pasto ma squisita l’accoglienza”, comunica in una telefonata Ferdinando al Presidente.
Una volta liberato da precedenti appuntamenti, Sua Eccellenza ha ricevuto nel suo ufficio il Project Control Manager, Ferdinando Marcocci e il Socio Fondatore, Edmund Agbo. “Con grande cortesia, interesse, umiltà, ha ascoltato attentamente e dibattuto con domande di approfondimento. Per ciò che riguarda il progetto formativo universitario e professionale. Sua Eccellenza ha detto che per quest’anno non è pronto un gruppo selezionato di giovani da inviare a Roma ma che apprezza l’idea e la terrà presente a partire dal prossimo anno”. Nei saluti finali Sua Eccellenza Mons. Okoye, afferma di voler venire in visita a Roma in Ottobre prossimo per conoscere tutta la Steadfast e approfondire il progetto della Formazione.
L’Architetto Marcocci, continuando le sue visite istituzionali, nei giorni seguenti ha incontrato il Sindaco di Enugu North, l’ Hon. Emeka Ede e i Membri Permanenti del Direttivo della ACAON (Anti-Corruption Awareness Organization Nigeria). Quest’ultima Organizzazione effettua un’azione anticorruzione in territorio nigeriano ed ha chiesto alla Steadfast una collaborazione per sviluppare nuovi progetti insieme.
Dopo le giornate precedenti, molto movimentate per gli incontri istituzionali, Ferdinando si è stabilito in Enugu – Nike, per prendere visione dei terreni dove si svilupperanno le officine meccaniche acquistate da Steadfast in agosto e per prendere visione dei tre edifici da ristrutturare, acquistati in giugno per l’edificazione di scuole materne, elementari e medio superiori. Tali edifici sono situati nel quartiere più povero di Enugu, per garantire la formazione anche ai bambini meno fortunati.
Il Project Control Manager, Architetto Fernando Marcocci, il 29 e 30 settembre ha fatto le veci del Presidente Emmanuele Di Leo, nella prima Marcia per la Vita in Nigeria. Infatti Steadfast Onlus, dopo aver collaborato in Italia per la realizzazione della Marcia per la Vita in Italia, ha proposto lo steso progetto in Nigeria.
Dopo il congresso di apertura della Marcia per la Vita dove l’Architetto ha tenuto una relazione, portando i saluti della Presidenza, il giorno seguente, la Marcia ha preso vita per le strade di Nike, manifestando il diritto alla vita, un diritto che vale per tutti e come tale inviolabile e da difendere.
Riportiamo seguendo un piccolo stralcio del discorso del Project Control Manager della Steadfast, Ferdinando Marcocci:
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“Oggi vi sarà la prima Marcia per la Vita in Nigeria. Evento storico dove tutti voi ne siete un tassello. In Italia già da tre anni viene organizzata questa Marcia per evidenziare che il diritto alla vita è un diritto di tutti. Per evidenziare che i  valori della vita sono valori di tutti e valori non negoziabili. Difendere quindi la vita dal suo concepimento alla sua morte naturale.Questa è la motivazione di questa Marcia! Una motivazione che trova la sua applicazione oggi ma che deve durare per tutti i giorni dell’anno. La Steadfast già promotrice con il suo Presidente, Emmanuele Di Leo, di due Marce per la Vita in Italia, oggi si trova qui a promuovere su iniziativa dell’International Bioresearch Institute la prima Marcia per la Vita in Nigeria. 
 
Milioni di donne nel mondo decidono di porre fine alla vita che cresce nel loro grembo; milioni di piccoli esseri umani vengono eliminati prima di poter vedere la luce del sole; milioni di donne e di famiglie soffrono di questa profonda lacerazione […] Quindi cari fratelli, cari amici, marciate, marciate, marciate perché il diritto alla vita è un diritto di tutti e come tale va tutelato”
Le strade erano gremite di persone che con balli, canti e slogan incitavano l’intera popolazione a scendere in strada per marciare, per tutelare il valore della vita.
In una telefonata al Project Control Manager, Ferdinando Marcocci, il Presidente, Emmanuele Di Leo ha chiesto le impressioni personali dell’intero periodo di permanenza in Nigeria, ve le riportiamo seguendo:
“Ebbene, nessuno mi ha mai accolto come i Nigeriani. Pronunciare la parola “Welcome” è la loro normalità, colpisce come il candore di tutti i loro sorrisi pieni di denti bianchi in mezzo a quelle facce così nere. Se in Paradiso c’è qualcuno, non può che essere questa gente, gli ultimi fra gli ultimi, quelli dei lati delle strade, dei banchetti, quelli che non hanno alcuna speranza di una vita migliore nell’arco delle loro esistenze. All’arrivo a Port Arcourt, a causa di un disguido, roba di voli, ho dovuto aspettare più di due ore che arrivasse l’autista. Per poter fumare mi sono messo fuori dell’aeroporto, unico bianco tra centinaia di neri, con la valigia e senza una Naira in tasca. Ho scatenato la curiosità, è vero, ma ho raccolto tanta generosità, nessun pregiudizio, nessuna difficoltà e  “benvenuto” sinceri, senza domande, senza aspettarsi nemmeno un “grazie”. Una signora, dipendente dell’Ufficio di Rappresentanza Presidenziale, mi ha chiesto cosa facessi sotto il sole, le ho risposto che non avevo problemi a stare sotto il sole e che aspettavo il mio autista che di sicuro sarebbe arrivato. Mi ha detto: “ma… aspetti da più di due ore, avrai sete!” e io: “si, ma non ho cambiato i miei soldi e non ho Naira con me”. E’ rientrata nel fabbricato e dopo un minuto mi ha portato una bottiglia d’acqua fresca e un sorriso. Abituarmi ad alberghi poco accoglienti, a cibi nuovi e a tempi biblici, non è facile ma… “aspettando Godot *” si ha tempo di pensare”.
*Nella cultura popolare Aspettando Godot è divenuto sinonimo di una situazione (spesso esistenziale) in cui si aspetta un avvenimento che dà l’apparenza di essere imminente, ma che nella realtà non accade mai e che di solito chi l’attende non fa nulla affinché questo si realizzi (come i due barboni che si limitano ad aspettare sulla panchina invece di avviarsi incontro a Godot).
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